Che cosa sapeva il Comando Supremo

Come mai il Comando Supremo non si accorse di questa preparazione che non doveva neppure sfuggire ad un osservatore non mediocre che avesse fatto in quei giorni una visita al fronte, purché non vestito da generale? Al Comando Supremo in parte era noto il malessere, ma, poiché non si rendeva conto che esso nasceva in gran parte dalla direttiva data dalla guerra, e non era possibile riparare che trasformando la condotta di questa, l’attribuiva alla politica interna e su questa vanamente si sforzava di influire. Ma non tutto era noto al Comando Supremo. Intorno a questo il terrore delle punizioni era tale che la debole coscienza di molti capi preferiva tacere e nascondere le magagne al rivelarle incorrendo nel solito «siluramento». Il Comando Supremo non si rendeva mai conto degli inconvenienti che nascevano dai suoi stessi ordini, dalla condotta generale della guerra, dal carattere del popolo: e rendeva responsabili anche per essi gli uomini preposti ai comandi. Con ciò favoriva la terribile inclinazione dello spirito militare di carriera, per il quale ciò che occorre non è già riparare a un disordine, ma nasconderlo a un superiore. Quando si ottiene questo, tutto va bene. Così generale e colonnelli hanno taciuto al Comando Supremo di rivolte, di ammutinamenti, di disordini, di malessere. E la rivolta, il panico, e lo sbandamento si son potuti preparare all’insaputa del Comando Supremo.

Indice
Il giornalismo. I corrispondenti di guerra

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

By continuing to use the site, you agree to the use of cookies. more information

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close