Rifugio “Regina Elena”

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Il Rifugio “Regina Elena”

Il Rifugio Regina Elena, situato nel Parco Naturale delle Alpi Marittime a 1.850 metri di altitudine, dotato di 14 posti letto con uso cucina, funziona nel periodo estivo grazie all’opera di volontariato dei Soci dell’Associazione Nazionale Alpini – Sezione di Genova.

È situato oltre Pian della Casa del Re, nel comune di Valdieri in provincia di Cuneo.

L’itinerario consigliato per chi parte da Genova: Autostrada A10 Genova-Savona e A6 Savona-bìvio con A33 per Cuneo, da dove si prosegue per => Borgo San Dalmazzo. A Borgo si prende la strada provinciale per Valdieri => Sant’ Anna => Terme di Valdieri.  A Terme vi sono le indicazioni per il Rifugio, poste dall’Ente Parco.

I sei chilometri che separano le Terme da Pian della Casa del Re si snodano lungo una vecchia strada militare quasi sempre dissestata a causa delle nevicate e gelate invernali.

Da Pian della Casa al Rifugio restano da percorrere circa 30 minuti di sentiero.E’ consigliabile telefonare (+39 0171 97559) prima di un’eventuale visita per essere sicuri che il Rifugio sia aperto. In caso di necessità e previo avviso, si può usufruire del servizio del fuoristrada in dotazione al Rifugio.

È punto di partenza per numerose ascensioni anche ardite (Gruppo dell’Argentera, Cima Mercantour, Cima di Nasta, Madre di Dio, Cima di Fremamorta).

Il rifugio è aperto dalla metà di giugno a tutta la prima quindicina di settembre e
non effettua servizio ristorante, è consentito uso cucina.

Aucun service de restauration est seulement autorisé à utiliser la cuisine.
No food service; is only allowed to use the kitchen.
Keine speiser-service ist nur erlaubt, die kuche zu benutzen.
No hay servicio de alimentos sòlo se le permite usar la cocina.

La storia
Vista sul laghetto

Un primo Rifugio “Regina Elena” fu costruito nel 1966 su iniziativa della signora Flavia Baussola. Si trattava di un prefabbricato sistemato in due mesi di duro lavoro da soci volontari della Sezione e inaugurato domenica 18 settembre 1966, purtroppo distrutto da vortici d’aria provocati da valanghe durante l’inverno 1970/71.

Dopo la distruzione del rifugio in lamiera, con indiscutibile iniziativa e tenacia alpina venne decisa la sua ricostruzione in muratura.

Fu possibile superare le difficoltà relative al finanziamento e alla realizzazione del progetto e iniziare i lavori anche per merito della meravigliosa esperienza dell’Adunata nazionale di Genova del 1980 che aveva risvegliato lo spirito alpino genovese e aveva permesso di raccogliere i primi fondi.

Durante le estati 1980 e 1981 fu costruito il nuovo edificio, questa volta su due piani e situato più a monte rispetto al primo rifugio. I lavori furono compiuti fra il 27 giugno e il 27 settembre 1980 con 508 giornate lavorative e completati nell’estate del 1981 con altre 457 giornate, per un totale di 965 nei due anni.

L’opera di costruzione si svolse sotto la direzione dell’ing. Renzo Less, che donò anche tutto il materiale edile necessario; quale presidente sezionale, nel giorno dell’inaugurazione avvenuta il 13 settembre 1981 con madrina sua figlia Fiammetta, egli scrisse sul libro dei visitatori queste significative parole: “Che questo rifugio accolga con amore, grande almeno quanto quello con il quale è stato costruito da pochi volenterosi e disinteressati alpini genovesi, tutti gli alpinisti che qui si fermeranno”.

Il rifugio visto da un drone

Prenotazioni ed ulteriori informazioni

Sezione A.N.A. di Genova
genova@ana.it
Tel + 39 0171 97559 (solo nel periodo di apertura del Rifugio)

Tel +39 010 587236
Fax +39 010 5709480
Mura delle Cappuccine 33
16128 GENOVA

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