Aspettando l’Adunata: è partito il conto alla rovescia

Mancano sette giorni all’avvio della grande Adunata del Centenario, quando gli Alpini invaderanno pacificamente Milano all’insegna della festa, della condivisione, dei valori di sempre, del ricordo dei Caduti e del loro centesimo compleanno. Ma l’Adunata si tiene anche all’insegna della cultura, che oggi ha aperto il week end precedente alla manifestazione. Giornata intensa e di grande spessore quella di oggi, venerdì 3 maggio: oltre alla conferenza stampa al Belvedere di Palazzo Lombardia, l’inaugurazione della mostra “Alpini, uno stile di vita” al Castello Sforzesco e la prima volta degli Alpini al Teatro alla Scala.

Al Castello Sforzesco è stato inaugurato (e sarà visitabile fino al 12 maggio) un percorso fotografico di grande impatto emotivo che condurrà i visitatori alla scoperta degli uomini dell’Associazione Nazionale Alpini a cento anni dalla sua fondazione. Volti noti si confondono con volti di sconosciuti, immagini degli interventi di solidarietà in Italia e all’estero che hanno visto le penne nere protagoniste e ancora slide-show delle Adunate nazionali a colori e in bianco e nero. L’allestimento prevede anche l’esposizinoe di diversi disegni, alcuni inediti, realizzati da noti pittori alpini come Giuseppe Novello, Bruno Riossa, Giulio Ciotti, Noëlqui e molti altri. La solidarietà, la memoria e la montagna, elementi fondativi dell’ANA, vengono raccontati in una chiave nuova, un viaggio che susciterà emozioni, alimenterà i ricordi e regalerà la speranza.

Alla Scala si è tenuto un grande evento, che ha rivoluzionato la locandina del celeberrimo teatro milanese, e rilanciato il valore della musica e del canto popolare proprio in quello che è universalmente considerato il tempio della lirica. È la prima volta in assoluto che un coro legato alle tradizioni alpine e popolari in genere viene invitato a calcare questo prestigioso palcoscenico. L’onore è spettato al Coro ANA di Milano (nella foto), insignito dell’Ambrogino d’Oro, che il prossimo autunno compirà settant’anni. Diretto dal maestro Massimo Marchesotti e composto da 35 elementi, è tra i cori a voci pari più longevi d’Italia. Nasceva infatti nel settembre 1949, primo coro sotto l’egida dell’ANA. Oggi ha al proprio attivo migliaia di concerti e si è esibito in numerosissime sale, anche molto prestigiose, in Italia e nel mondo. Il suo repertorio è ampio e vario. Volutamente non include soltanto canti alpini e militari ma anche popolari e regionali, col preciso intento di dare sostegno al patrimonio musicale e poetico del nostro Paese. 

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