La Grande Guerra in cifre

Andando a spulciare sul sito dell’Archivio di Stato di Piacenza – città che orgogliosamente rivendica il ruolo di “Piacenza Primogenita nel 150° dell’Unità d’Italia, facendo riferimento al plebiscito che il 10 maggio 1848 ne decretò l’annessione al Regno di Sardegna, con il 98% di voti a favore – troviamo un’interessante tabella che, paese per paese, riporta i dati di quella spaventosa carneficina che fu la Prima guerra mondiale.

Troppo spesso si sentono indicare, anche in contesti ufficiali o semiufficiali, cifre imprecise che possono distorcere la visione dei fatti e la percezione di quanto realmente accadde in Europa e nel mondo fra il 1914 e il 1918.

Per comodità di lettura abbiamo suddiviso i dati in tre gruppi: Alleati, Imperi Centrali e Totale generale.

Alleati
Nazioni belligeranti Massimo
delle forze mobilitate
Caduti Feriti Prigionieri o dispersi Perdite
sulla forza mobilitata
Russia 12.000.000 1.700.000 4.950.000 2.500.000 76,3%
Gran Bretagna 8.900.000 910.000 2.100.000 190.000 35,8%
Francia 8.500.000 1.357.000 4.266.000 537.000 73,3%
Italia 5.615.000 650.000 947.000 600.000 39,0%
USA 4.355.000 126.000 234.000 4.500 8,2%
Romania 750.000 335.000 120.000 80.000 71,4%
Serbia 707.000 45.000 133.000 152.000 46,8%
Belgio 267.000 13.000 44.000 34.000 34,9%
Grecia 230.000 5.000 21.000 1.000 11,7%
Portogallo 100.000 7.000 13.000 12.000 33,3%
Montenegro 50.000 3.000 10.000 7.000 40,0%
Totale 41.474.000 5.151.000 12.838.000 4.117.500 52,3%
Imperi centrali
Nazioni belligeranti Massimo
delle forze mobilitate
Caduti Feriti Prigionieri o dispersi Perdite
sulla forza mobilitata
Germania 11.000.000 1.773.000 4.216.000 1.152.000 64,9%
Austria-Ungheria 7.800.000 1.200.000 3.620.000 2.200.000 90,0%
Turchia 2.850.000 325.000 400.000 250.000 34,2%
Bulgaria 1.200.000 87.000 152.000 27.000 22,2%
Totale 22.850.000 3.385.000 8.388.000 3.629.000 67,4%
Totale generale
Nazioni belligeranti Massimo
delle forze mobilitate
Caduti Feriti Prigionieri o dispersi Perdite
sulla forza mobilitata
64.324.000 3.536.000 21.266.000 7.746.000 57,6%

Sono numeri che raccontano la storia di una generazione perduta, di quella che all’epoca fu definita la più grande tragedia dell’umanità.

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