Dal 12-15 gennaio si celebra il 74° anniversario della Battaglia di Nowo Postojalowka

Dal 12 al 15 gennaio si svolgeranno a Mondovì le celebrazioni del 74° anniversario della Battaglia di Nowo Postojalowka, uno degli episodi allo stesso tempo più eroici e più tragici della Seconda guerra mondiale. Fu il sacrificio di un’intera divisione, la Cuneense, comandata dal generale Emilio Battisti.

Il generale fu fatto prigioniero e condivise il periodo della prigionia con i colleghi Umberto Ricagno ed Etelvoldo Pascolini, comandanti rispettivamente della divisioni Julia e Vicenza. Il primo interrogatorio degli alti ufficiali italiani prigionieri avvenne il 3 febbraio da parte del capo di Stato Maggiore dell’Armata Rossa, maresciallo Wassilievky. Dopo poche domande di prammatica, un ufficiale consegnò un foglio all’inquisitore che lo lesse in silenzio. Alla fine, annunciò a tutti i presenti: “In questo momento mi giunge notizia dal fronte che la Sesta armata germanica, accerchiata a Stalingrado, ha capitolato: trentadue generali e centonovantamila soldati prigionieri”. Da quel momento, le sorti della guerra si sarebbero definitivamente girate a favore degli Alleati.

Sul pieghevole illustrativo della celebrazione leggiamo inoltre:

Il sacrificio della Cuneense si chiama Nowo Postojalowka

Il 19 gennaio, alle 10 del mattino, il generale Battisti s’incontra in una casa di Popowka con il generale tedesco comandante il gruppo Rheingold. I due generali prendono la decisione di abbandonare la direzione di ripiegamento che era stata loro assegnata e di puntare su Waluiki che si ritiene non ancora in mano nemica… verso le sette di sera reparti russi, equipaggiati in tuta bianca e scambiati dai nostri per tedeschi, attaccano e provocano gravi perdite alla 72ª batteria gruppo “Val Po”. La 21ª del “Saluzzo” si fa massacrare sul posto e permette alla colonna di sganciarsi proseguendo il ripiegamento verso Nowo Postojalowka.

Il 20 gennaio, la Cuneense incontra alcuni reparti della Julia bloccati dai russi vicino a Nowo Postojalowka. Vengono mandati i battaglioni “Ceva” e “Mondovì” all’attacco del centro abitato; le batterie del “Mondovì” vengono maciullate dai cingoli dei T34 russi, il “Ceva” viene quasi completamente annientato, I russi intimano la resa. Battisti rifiuta d’arrendersi, prima vuole tentare il tutto per tutto per uscire dalla morsa. Il generale Battisti considera che prima dell’imbrunire i russi possano ancora attaccarlo tra Nowo Postojalowka e Kollos Kopanki, decide quindi di mandare all’attacco il “Borgo San Dalmazzo” e il “Saluzzo”. Partono i due battaglioni attraversando una dorsale tra due piccoli villaggi quando improvvisamente un violento fuoco di sbarramento infligge loro pesanti perdite. Tutt’intorno arrivano carri armati seguiti da fanteria russa… è la fine.

Lato esterno del pieghevole
Lato interno del pieghevole
Locandina

Allo scopo di agevolare la partecipazione degli Alpini da ogni parte d’Italia, è stata stipulata una convenzione con l’Hotel Ristorante Commercio. Sono state inoltre riservate alcune camere aggiuntive presso il Park Hotel. Per informazioni in merito a quest’ultima soluzione si prega di contattare il seguente numero di cellulare: 366 4008657 (Gianpiero Gazzano).

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