Il socio gen. div. Pietro Ceragno è andato avanti

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Gen. div. Pietro Ceragno

Il Socio Generale di divisione Pietro Ceragno è’ andato avanti.

Il Rosario si terrà domani sera, mercoledì 19 ottobre, alle ore 17,30 nella Chiesa di San Paolo – via Acquarone, 53. Le esequie nella stessa Parrocchia giovedì alle ore 11,30.

Alla Vedova ed ai Familiari vanno il cordoglio degli Alpini della Sezione di Genova.

Note biografiche (tratte dal sito www.iltirano.org)

Nato a QUARGNENTO (AL) il 9/1/1932;
Entrato in Accademia di Modena nel 1952;
Nominato S. Tenente nel 1954, Tenente nel 1956, Capitano nel 1960, Maggiore nel 1968, Ten. Colonnello nel 1971, Colonnello nel dicembre 1977, Generale dal 31 dicembre 1983.

Principali incarichi:

  • 1956 – 1960 Btg. Alp. “Morbegno”, Tenente, Comandante di Plotone e di Compagnia(Bolzano-Vipiteno);
  • 1960 – 1964 Btg. Alp. “L’Aquila”, Capitano, Comandante di Compagnia (Tarvisio);
  • 1964 – 1967 Frequentatore dell’89° Corso di Stato Maggiore (Civitavecchia);
  • 1967 – 1969 Cdo. B. alp. “Orobica” – Ufficiale Addetto all’Ufficio OAIO, Capo Sezione OAO (Merano)
  • 1969 – 1972 SME -Ufficio Servizi-Ufficiale Addetto alla 1^ Sezione “Studi e Piani Logistici” (Roma)
  • 1972 – 1973 Comandante Btg.alp “Tirano”/5° rgt.alp. (Malles Venosta);
  • 1973 – 1978 Scuola di Guerra – Insegnate Aggiunto di Tattica al Corso Superiore di SM e Comandate di Sezione (Civitavecchia);
  • 1978 – 1979 Frequentatore XXX Sessione CASM (Roma);
  • 1979 – 1980 Comando 4° C.A. alp. – Sottocapo di SM (Bolzano);
  • 1980 – 1981 Vice Comandante della B.alp. “Taurinense” (Torino);
  • 1981 – 1983 Capo Ufficio Studi del Centro Alti Studi della Difesa (Roma);
  • 1983 – 1990 Vice Comandante della Regione Militare della Liguria (Genova).

Corsi:

  • Corso di SM;
  • Corso di Paracadutismo;
  • Corsi di sci–alpinismo.

commendatoreIl 2 giugno 1990 al gen. div. Pietro Ceragno è stata conferita, su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’onorificenza di Commendatore al Merito della Repubblica Italiana.

Dal sito dell’Associazione Culturale “Assergi racconta”, apprendiamo un fatto poco noto ma molto alpino. Nel 1962, Bruno Rotilio, un giovane alpino aquilano di 23 anni, mentre prestava il servizio militare a Tarvisio, morì investito da una valanga a soli venti giorni dal congedo. Il 17 maggio 2015, nel corso dell’Adunata Nazionale degli Alpini all’Aquila, una delegazione guidata dai generali Pietro Ceragno (che in quel periodo era comandante di compagnia proprio a Tarvisio) e Giovanni Papini si è recata al cimitero dell’Aquila per deporre una corona di fiori sulla tomba dello sfortunato militare. “Sono passati ormai 53 anni da quel 5 marzo 1962 – questo il commento di un visibilmente commosso generale Ceragno – ma non abbiamo mai dimenticato quei momenti terribili in cui Bruno Rotilio della cento ottava Compagnia perse la vita sotto una slavina mentre faceva esercitazioni sui monti lungo i confini della catena del Tarvisio, valico Coccau“. Ed è bastato un piccolo trafiletto apparso sulla rivista L’Alpino per far sì che la macchina del ricordo degli Alpini si mettesse in moto e le telefonate si susseguissero fino all’organizzazione della piccola cerimonia militare raccontata dalla fotografia in testa a questo articolo.

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