Cento anni fa moriva uno dei “papà” degli Alpini

Secondo la tradizione, il Corpo degli Alpini nacque per un’intuizione di Giuseppe Domenico Perrucchetti. allora capitano del Regio Esercito.

Nato a Cassano d’Adda il 13 luglio 1839, se avesse seguito i progetti dei genitori, Perrucchetti sarebbe divenuto un architetto. Era di famiglia benestante e la madre, Margherita Manzoni, era cugina dell’autore dei Promessi Sposi. Invece di dedicarsi all’edilizia, il giovane decise di scappare dalla Lombardia, allora sotto il dominio austriaco, per rifugiarsi, come molti altri patrioti dell’epoca, nel Piemonte dei Savoia. Si arruolò come volontario nell’esercito del Regno di Sardegna e combatté la Seconda guerra di indipendenza nel 1859. Il 6 marzo 1861 divenne sottotenente del 24° reggimento di Fanteria a Cesena, ricoprendo anche l’incarico di Aiutante Maggiore in seconda. Il 24 giugno 1866, nella battaglia di Custoza, si guadagnò la Medaglia d’Argento al Valor Militare, con la seguente motivazione:

Pel molto coraggio e per l’intelligente iniziativa con cui esponendosi senza riguardo al fuoco, secondava il Capo di Stato maggiore sul campo di battaglia e riuniva ed incoraggiava i soldati in vari attacchi“.

Sempre nel 1861 fu promosso al grado di capitano.

Ma veniamo agli aspetti che più ci interessano in questa sede. Nel marzo 1872 la Rivista Militare pubblicò un suo articolo intitolato “Considerazioni su la difesa di alcuni valichi alpini e proposta di un ordinamento militare territoriale della zona alpina“, articolo che fu di ispirazione per la fondazione del Corpo degli Alpini. Fu quindi egli ad avere per primo l’intuizione della necessità di un corpo che fosse posto esclusivamente a difesa delle Alpi e si divide la gloria di essere il padre degli Alpini con il generale Cesare Ricotti-Magnani che, grazie ad un astuto stratagemma politico riuscì a inserire in un più ampio progetto di riforma militare anche l’istituzione delle prime quindici compagnie alpine. L’articolo era il completamento di una riflessione di lungo periodo, che aveva già visto, l’anno prima, la pubblicazione di Tirolo, un libro nel quale Perrucchetti per la prima volta divulgava le sue considerazioni in merito all’ordinamento territoriale delle zone alpine.

Ma Perrucchetti ebbe anche la capacità di intuire, e lo scrisse nel suo saggio, come le uniche persone adatte a far parte di questo speciale Corpo fossero proprio gli abitanti della montagna, dotati del necessario spirito di sopravvivenza e della forza e robustezza necessarie per affrontare le veglie, i rigidi inverni, le lunghe marce della montagna. I montanari erano infatti già avvezzi a una vita non facile, a una lotta continua con e contro la natura.

Dopo la fondazione del Corpo degli Alpini, Perrucchetti passò alla Scuola di Guerra di Torino, dove rimase fino al 1885. Successivamente venne nominato precettore del duca Emanuele Filiberto di Savoia. Nel 1887 fu promosso colonnello e quindi nominato comandante del 61° reggimento di Fanteria. Il 26 aprile 1891 arrivò la nomina ad Aiutante di Campo onorario di S.A.R. il Duca d’Aosta per poi divenire Capo di Stato Maggiore del VII Corpo d’Armata di Ancona. Nel 1895 venne promosso a Maggiore Generale comandante della brigata Reggio e, dal 1° settembre 1897 assunse il comando della brigata Alpi. Il 16 febbraio 1900 venne promosso a Tenente Generale e comandante della Divisione Militare di Firenze e, successivamente, della Divisione Militare di Milano.

Il 16 luglio 1904 venne collocato nella posizione di ausiliario per età e dal 16 agosto 1916 fu collocato a riposo per anzianità di servizio. Nel 1912 era diventato senatore del Regno con Regio Decreto del 17 marzo.

Morì il 5 ottobre 1916 nella sua residenza di Cuorgné in Val d’Orco a causa di un aneurisma improvviso e venne inumato in una cappelletta del cimitero di Cassano d’Adda, suo paese natale.

Gli venne intitolata la Punta Perrucchetti (4020 metri), cima secondaria del Massiccio del Bernina e massima altitudine della regione Lombardia.

A conclusione di queste brevi note biografiche riportiamo una curiosità. Per essendo stato il fondatore del Corpo degli Alpini, Perrucchetti, “generale di armi e di scienza”, non ne fece mai parte.

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Quest’anno, in occasione del centenario della morte, il Gruppo Alpini di Cassano d’Adda organizza una serie di iniziative, che si svolgeranno dal 9 al 17 aprile. Alleghiamo la locandina con il programma dettagliato degli eventi.

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